21 novembre 2017

Meatloaf: una "torta" di carne, ovvero un polpettone, ma più facile

polpettone per blog
Una cosa che ho imparato dalla cucina d'oltreoceano che spesso mi è capitato di assaggiare, cucinata da amici e colleghi born in the U.S.A., è che loro il nostro tradizionale polpettone lo cuociono nella teglia da plumcake e infatti lo chiamano "meatloaf", quello che noi potremmo definire "cake di carne". E vi devo dire che è un'idea veramente furba di preparare il polpettone, che in questo modo resta perfettamente "in forma" ed è facilissimo da cucinare e soprattutto da servire, dato che lo potete presentare e tagliare proprio come fareste con un normalissimo cake. Per questo motivo ho preso l'abitudine di cucinarlo anche io "in teglia", come fanno loro, addirittura in stampi da mini plum cake per dei polpettoni mono porzione. Questa ricetta l'avevo cucinata qualche tempo fa per il numero di settembre di Prèmiaty, la rivista di cucina dei supermercati Sigma, con cui collaboro da circa un anno, ed è risultato uno dei migliori polpettoni di carne mai mangiati perciò non potevo proprio non condividerla anche qui sul blog! Il gusto saporito della carne di maiale, arricchito da quello della salsiccia, si sposa magnificamente con la dolcezza delle cipolle e delle mele, il tutto reso ancora più speciale dal tocco croccante delle nocciole e dalla copertura croccantina delle briciole di pane fresco. Insomma, io ve lo consiglio assolutamente. Preparatelo un po' in anticipo, in modo che non sia troppo caldo al momento di servirlo, ma appena tiepido, così sarà anche decisamente più facile da tagliare. Insomma, provatelo e poi mi saprete dire se non è una meraviglia! E sono certa che anche molti di voi inizieranno a preparare il polpettone in teglia, come me...


28 settembre 2017

Di Charlotte alla Milanese e abbracci dall'al di là

charlotte milanese torta senza ingredienti
Ho sempre pensato, fin da piccola, di "sentire" alcune piccole cose prima che accadano. Niente storie ai confini della realtà, ma in più di un'occasione mi è successo di sognare in anticipo accadimenti che poi si verificano nella realtà, o persone che magari non sento da tantissimo tempo e che rispuntano fuori all'improvviso proprio poco dopo averli pensati o sognati. Ma quello che mi capita molto più spesso è di ricevere un "messaggio" da parte di persone a me molto care che non ci sono più. Poco più di una sensazione, a dire il vero, niente parenti che dall'aldilà ti rivelano la sestina del super enalotto per cui diventi milionario (magari!) ma piccoli, piccolissimi segni che, forse anche solo per auto suggestione, mi fanno sentire vicine come non mai le persone che un tempo rappresentavano per me dei punti di riferimento, oltre che una fonte inesauribile di affetto e cura.. 
Prima fra tutte la Nonna Paola
Molto spesso mi è capitato di sentirla più vicina che mai, da qualunque luogo si trovi adesso, per qualche piccolo segnale inaspettato, ma anche solo qualche sua espressione dimenticata che esce fuori all'improvviso, qualche suo gesto che compio, forse, ogni giorno automaticamente ma che in un preciso momento mi sembra nuovo e me la ricorda tantissimo, facendomi sorridere. E il bello di tutto ciò è che queste sensazioni capitano sempre in momenti in cui sono particolarmente giù, o messa alla prova, o in affanno fisico o mentale. Quest'anno è stato un anno difficile sotto molti punti di vista, e in molte occasioni la nonna si è "affacciata" per un istante, facendomi arrivare il suo conforto, il calore del suo braccio che tante volte ho sentito stringersi sulla mia spalla.. L'ultimo episodio è capitato giusto qualche mese fa, in occasione di una mia collaborazione con PaneAngeli (..angeli, non a caso, tutto torna...) che mi ha invitata a partecipare con una ricetta al loro progetto "L'Italia più dolce", un piccolo e-book realizzato insieme a tante altre "colleghe" blogger sui dolci più tipici delle varie regioni d'Italia. E siccome, nella fattispecie, anche se ormai sono definitivamente stata adottata da Roma e mi considero molto più romana che Milanese, in omaggio alle mie origini e a quelle della mia famiglia paterna mi è stato chiesto di preparare un dolce tipico della tradizione milanese, ovvero la Charlotte alla Milanese.

charlotte alla milanese ingredienti

A dirla tutta di questo dolce tipico non ne avevo proprio mai sentito parlare prima di allora, ma ho accettato ben volentieri dato che in praticamente quasi tutte le famose torte da colazione che tanto piacciono a casa Pane&Burro la famosa "bustina di lievito" in questione è da sempre quella di PaneAngeli. 
Così ho iniziato a documentarmi su questo dolce, scoprendo che è sostanzialmente un dolce povero, di recupero, realizzato in pratica con pane e burro (e che te lo dico a fare), mele, zucchero e poco altro, arricchito con uvetta e canditi. Eppure a me questo dolce che, giuro, non avevo mai sentito nominare né tantomeno mai mangiato in vita mia qualcosa me la ricordava. Gira che ti rigira, il giorno in cui mi sono messa a prepararlo per questo progetto, è arrivata l'illuminazione. Così ho telefonato alla mia mamma, che ancora oggi detiene come un piccolo cimelio da museo, il taccuino delle ricette di Nonna Paola, un piccolissimo quadernino con il dorso a spirale (moderno per la sua epoca, come lo è sempre stata anche lei) e le pagine ormai completamente ingiallite, scritte a mano con la sua inconfondibile calligrafia, la stessa delle tante bellissime lettere che mi spediva puntualmente dalla Francia per il mio compleanno, piene di storie bellissime inventate da lei e che ancora custodisco gelosamente. 
Non so come né perché questa charlotte alla milanese mi sembrava di averla sbirciata una volta in quel taccuino, anche se perfino alla mamma, che lo ha sicuramente consultato migliaia di volte in vita sua, non diceva un gran che. "ma si mamma, guarda bene.. non so perché ma mi dice qualcosa.." "...." 
"no, c'è solo una charlotte alle mele ma non credo che l'abbiamo mai mangiata..".
Ecco, eccola lì: stessi ingredienti, stesso procedimento, stesso dolce. Solo che lei  la chiamava Charlotte alle Mele. Eccola, la Charlotte alla Milanese. E mica una qualsiasi... la sua.. Eccola la Nonna Paola, che in un pomeriggio d'estate in cui avevo bisogno di un po' di conforto è arrivata, in un modo tutto suo, a farmi sentire il suo affetto e la sua mano sulla mia spalla.

La ricetta di questo dolce, insieme a tante altre ricette di dolci tipici regionali, la potete trovare quindi all'interno dell'e-book "L'Italia più dolce" sul sito PaneAngeli 
#incollaborazioneconcameo

charlotte milanese fetta
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